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MANIFESTO ITALIANO DEL PARKOUR
Dopo anni di incomprensioni e di poca chiarezza , siamo felice di aderire e sottoscrivere in pieno il MANIFESTO ITALIANO DEL PARKOUR, redatto da 4 importanti organizzazioni a livello italiano che da anni con passione, dedizione e soprattutto grande impegno si adoperano per la corretta promozione della disciplina del parkour.
Parkour.it dunque si schiera al fianco di Parkour Wawe, MoMu, Rhizai e Milan Monkey, sottoscrivendo il manifesto e promuovendolo sul sito.
Ecco il manifesto integrale:
INTRODUZIONE
Dalle necessità riscontrate in diversi anni di pratica, di insegnamento e dalle numerose frequentazioni di raduni nazionali e internazionali, Momu, Rhizai, Milan Monkeys e ParkourWave hanno redatto il seguente manifesto italiano del parkour.
I gruppi redattori del manifesto sono composti da istruttori italiani affiliati a Parkour Generations che riconosce e sostiene il seguente Manifesto e la creazione di un gruppo unito e serio per l’insegnamento e divulgazione del Parkour in Italia.
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CHI
1. Il Manifesto unisce e rappresenta diverse realtà (associazioni e gruppi informali) che insegnano e/o praticano la disciplina del Parkour sul territorio nazionale.
2. Il Manifesto intende promuovere il Parkour come metodo di allenamento psicofisico finalizzato al superamento degli ostacoli e alla scoperta di nostri limiti ma anche come una forma d’arte e di espressione del corpo e del proprio essere.
3. Per sottoscrivere il Manifesto è necessario riconoscere personalmente e come gruppo/associazione questo documento e quindi i cardini del Parkour: la storia della disciplina, fondatori e referenti, definizioni e condivisione dei valori.
4. E’ fatto obbligo a chiunque intenda sottoscrivere il Manifesto e abbia intenzione di insegnare Parkour (o stia già insegnando), di possedere una certificazione ADAPT di livello 2 (almeno una per gruppo), come disposto dai fondatori.
COSA
5. Lo scopo del Manifesto è di promuovere la qualità dell’insegnamento del Parkour in Italia, radunando tutti i gruppi che con serietà e professionalità intendano promuovere una pratica consapevole e/o insegnare direttamente la disciplina.
6. Uno degli intenti del Manifesto è di arginare il fenomeno degli istruttori incompetenti e la divulgazione impropria e pericolosa.
7. Il Manifesto nasce anche per cercare di tutelare l’immagine pubblica del Parkour in Italia ed evitarne la mercificazione.
DEFINIZIONI
8. Il termine Parkour viene per praticità utilizzato per descrivere nell’insieme l’arte del movimento.
9. Il primo nome coniato (dagli Yamakasi) per descrivere la disciplina è stato Art du Deplacement (arte dello spostamento, ADD). Poi, nel 1998 nasce la parola Parkour, introdotta da David Belle, che si focalizza sull’efficienza nello spostamento ed assume un punto di vista utilitaristico ed essenziale. Nel 2003, in occasione del documentario “Jump London” con Foucan, viene utilizzato per la prima volta il termine Freerun, oggi utilizzato per sottolineare il fine estetico della disciplina.
10. La disciplina, comunque la si voglia chiamare, ha come scopo di padroneggiare il proprio movimento nello spazio. Trovare il fine di tale padronanza è compito lasciato ad ogni praticante.
STORIA E REFERENTI
11. Si riconosce come documento fondamentale e ufficiale, al fine di comprendere e tramandare la storia della disciplina, “Parkour History” scritto da Dan Edwardes.
12. Si riconosce come referenti per l’insegnamento della deisciplina Parkour Generations e ADD Academy, gruppi che annoverano tra le loro fila alcuni tra i fondatori del parkour.
13. L’unico organismo riconosciuto a formare un istruttore di parkour è Parkour Uk che può rilasciare la certificazione ADAPT (Art du Deplacement And Parkour Teaching).
VALORI
14. Si individuano i tre pilastri come estrema sintesi delle fondamenta della disciplina: qualità essenziali necessarie ad ogni praticante.
-Forza: fisica (controllo, velocità, solidità, resistenza, esplosività) e mentale (perseveranza e determinazione)
-Tocco: sensibilità, consapevolezza, efficacia (ma anche equilibrio, propriocezione, precisione, visione, creatività)
-Spirito: disciplina, focus, umiltà, tensione all’automiglioramento, coraggio, rispetto
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SOTTOSCRIZIONE
Tutte le realtà e gruppi informali che praticano in Italia posso sottoscrivere il manifesto accettando ogni suo punto e impegnandosi a rispettare la natura e gli intenti del manifesto stesso allo scopo di preservare una pratica corretta basata su: Storia, Referenti, e Valori.
Le associazioni e gruppi informali che già insegnano possono sottoscrivere il manifesto, nel rispetto integrale di esso e in particolar modo del punto 4 del manifesto stesso. Questo allo scopo di poter costituire un coordinamento che operi per la tutela di un insegnamento di qualità sul tutto il territorio nazionale.
Gruppi Redattori: Momu, Rhizai, Milan Monkeys e ParkourWave – Manifesto su Facebook: Pagina Ufficiale del Manifesto
ECCE PARKOUR 2011
“ECCE PAROUR 2011:
20-21-22 MAGGIO
PIAZZA DEL RISORGIMENTO, ROMAPronti per accogliervi nuovamente per 3 giorni di intensi allenamenti nella capitale guidati, come negli anni passati, dall’esperienza dei ragazzi di Parkour Generations.
Sul sito ufficiale dell’evento si trovano tutte le informazioni riguardo l’ospitalità offerta dal gruppo PKR, il programma e i pasti.
Grande news di quest’anno la colazione a carico dell’organizzazione.
Registratevi nell’apposita sezione per partecipare.———– www.ecceparkour.eu
L’organizzatore
Gise.”
2° STAGE INTERNAZIONALE DI APPROFONDIMENTO PARKOUR
L’Associazione I Ching nell’ambito del progetto MOMU in collaborazione con l’associazione Parkour.it è orgogliosa di presentare il
2°stage Internazionale di approfondimento della pratica del parkour ADD (art du deplacement)
con i fondatori YAMAKASI dell’ADD-Academy di Parigi
rivolto ai propri iscritti per le attività sportive nella stagione 2010 – 2011.
PROGETTO MOMU
Il progetto MOMU (movimento mutamento) è il progetto ideato dalla nostra associazione: è operativo dal 2005 sul territorio dell’VIII municipio con la realizzazione dei primi corsi italiani propedeutici alla pratica del Parkour, con l’organizzazione Tecnica di manifestazioni e raduni nazionali ed internazionali, con la riqualificazione del territorio.
ASSOCIAZIONE I CHING
L’Associazione Sportiva Dilettantistica I Ching nasce nel 1997 a Roma, nell’VIII Municipio. I suoi fondatori sono Campioni Internazionali di Kung Fu W.C.K.A. (World China Kung Fu Association). L’Associazione non ha fini di lucro e nasce per operare nelle Periferie Disagiate e fornire un servizio Sociale Educativo rivolto a tutte le fasce di età ed in particolare a quelle più deboli (bambini ed anziani).
ASSOCIAZIONE PARKOUR.IT
L’Associazione Italiana Parkour.it nasce formalmente a Roma il 05/04/2005. Lo scopo di questa associazione non profit di promozione sociale è la gestione del primo portale nazionale di Parkour ADD, la tutela e il riconoscimento della figura del traceur come praticante del parkour e la promozione della cultura del Parkour in Italia attraverso l’organizzazione e la partecipazione ad incontri, corsi di formazione, seminari, stage, rassegne, improntate alla valorizzazione delle metodologie di preparazione e cura dell’allenamento e dell’apprendimento delle tecniche fondamentali del Parkour.
GLI YAMAKASI e L’ADD (Art du Deplacement)
Yamakasi è un nome di origine africana (Lingala), che significa: uomo forte, corpo forte, mente forte …
Dietro l’attività del gruppo Yamakasi c’è una vera e propria filosofia di vivere. Il nome Yamak è rappresentativo: “abbiamo scelto un nome significativo per ricordarci che non si tratta di un semplice sport d’azione, ma di un’avventura umana che si esprime come un’arte del vivere. L’esperienza ci ha insegnato che l’impegno e il rispetto dei valori è essenziale per la formazione e la realizzazione in questa disciplina”.
Lo spirito Yamak rappresenta l’elaborazione della riflessione sui valori che ha unito i suoi fondatori in una stessa ricerca
Spirito Yamak vuol dire:
◦ Prendere la vita come un’avventura interiore e rispettare l’Uomo .
◦ Rispettare il proprio corpo con una corretta alimentazione, con il riposo e con allenamento.
° Rispettare la natura.
◦ Affrontare l’ignoto per crescere.
◦ Ricercare la libertà di pensiero per agire.
◦ affermarsi per agire nel modo migliore nel mondo.
° Combattere ogni discriminazione con l’intelligenza e l’istruzione.
All’interno dell’Accademia ADD, lo spirito Yamak è il modo in cui i fondatori si impegnano a trasmettere e vivere la pratica del Parkour.
L’Accademia ADD va oltre il semplice metodo di allenamento sportivo e cerca di trasmettere valori per diventare stimolo ad un vero stile di vita.
Attraverso l’azione impariamo a conoscere noi stessi e solo rispettando l’uomo, la natura, la conoscenza, la pazienza e la fiducia possiamo crescere.
LO STAGE
Lo stage è rivolto ai soli iscritti (maggiorenni e minorenni) ai corsi sportivi proposti nell’ambito del progetto MOMU della corrente stagione 2009-2010 e completa il percorso propedeutico didattico della pratica del Parkour ADD.
I corsi svolti da settembre a giugno sono ospitati presso le seguenti strutture:
-palestra del Liceo classico Aristofane di Roma, zona Val Melania, IV Municipio
-palestra del Liceo Nomentano, zona Bufalotta, IV Municipio
-palestra 181° circolo Pablo Ricasso, zona Fontana Candida, VIII Municipio
-parco universitario di Tor Vergata, VIII Municipio
Lo Stage avvalendosi della esperienza dei fondatori francese Yamakasi ha una duplice finalità (culturale e sportiva):
Culturale – i nostri studenti potranno conoscere le vere origini di questa disciplina incontrando i fondatori stessi ( il gruppo francese Yamakasi) che hanno dato il via a questo movimento globale creando la prima Accademia di Arte del Movimento e offrendo le basi di un metodo di allenamento efficace, utile e durevole.
Sportivo – offrire uno strumento di approfondimento della pratica motoria della disciplina del Parkour a conclusione di un percorso propedeutico seguito nelle nostre strutture.
PROGRAMMA STAGE
ore 10.00 Incontro con gli ospiti Yamakasi: Yann Hnautra e Chau Belle
ore 10.30 Spiegazione delle origini e finalità del metodo ADD
ore 11.00 Esibizione/Saggio del corso BabyParkour in onore degli ospiti
ore 11.30 Inizio Stage – prima parte studio delle tecniche e della metodologia di allenamento e preparazione alla pratica urbana.
ore 14.00 fine prima parte stage
ore 14.00 – 14.30 Pausa
ore 14.30 seconda parte studio delle tecniche di movimento in un percorso urbano combinato.
ore 16.00 Fine stage e saluti
PARKOUR PALESTINA: IL GIUSTO PERCORSO CONTRO OGNI GUERRA!
Tre uomini palestinesi hanno scoperto che in un mondo di guerre, lotte, e la povertà, c’è una via di fuga: parkour. Questa è una storia incredibile di ragazzi che vogliono andare oltre forze schiaccianti e trovare qualcosa di utile in un mondo duro. Il parkour è una strada per aiutarli a uscire da Gaza e condurre una vita più sicura.
Questo video parla più di mille parole ed allora solo un grande silenzioso rispetto per questi ragazzi che combattono ogni giorno per la più grande delle ragioni: la pace
INTERVISTA A LAURENT PIEMONTESI DI 02BLOG
Ciao a tutti ragazzi, il portale web 02blog ha intervistato Laurent Piemontesi, uno dei pionieri dell’art du deplacement e fondatori della storica crew francese Yamakasi.
Ecco l’intervista:
02blog incontra Laurent Piemontesi, uno dei fondatori del parkour
pubblicato: martedì 28 settembre 2010 da gabriele ferraresi
Vi ricordate qualche settimana fa, quando abbiamo pubblicato una piccola gallery con alcuni ragazzi – si potrà usare la parola parkouristi? Usiamola – che si allenavano in piazzale Maciachini? Bé, con loro c’era anche Laurent Piemontesi, uno dei fondatori di questa disciplina nata oltralpe e dilagata in tutto il mondo.
Laurent è una via di mezzo tra un atleta e un artista, ha collaborato con il Cirque du Soleil e anche recitato in qualche film, qualche altra info su di lui la trovate sul sito parkour generations.
Prima domanda: Laurent, chi sei, che ci fai qui in Italia e che cosa stai facendo in questo periodo a Milano?
Sono Laurent Piemontesi e sono uno dei fondatori del gruppo yamakasi e della disciplina de l’Art du déplacement, chiamata anche Parkour. Ora vivo a Milano con la mia ragazza e provo a fare in Italia che abbiamo fatto in Francia. Sviluppare la disciplina sul modo artistico, culturale sportivo e educativo.
Sei uno dei fondatori dello yamakasi: che cosa ti ricordi degli inizi? Come vi è venuto in mente uno sport del genere? Dove vi allenavate all’inizio?
Il punto di partenza di tutto era il gioco. Poi con l’A.D.D, abbiamo cercato la libertà, la forza, l’autenticità. Questi sono diventati motivi principali. Anche la parte umana e importante perchè la nascita di questa disciplina viene di una storia di amicizia. Quindi resta una disciplina molto umana, lo tengo sempre in mente quando alleno la gente, difendendo valori come il rispetto, dell’ambiente, degli altri e di te stesso. Coraggio, forza, condivisione, perseveranza… queste sono state le basi della disciplina quando abbiamo iniziato a formalizzarla un po’. L’allenamento lo facevamo nelle strade, nei parchi… ovunque. Però all’inizio era una novità assoluta, e abbiamo dovuto parlare molto con la gente, c’era un po’ di tensione prima si capisse che facevamo solo sport, niente di brutto. Ora anche a Evry la gente “sopporta” la nostra disciplina. Abbiamo ottimi rapporti con le istituzioni.
Vedo che usate nomi diversi, c’è differenza tra yamakasi e parkour?
Non c’è differenza tra parkour, freerunning o A.D.D. Il punto di partenza di tutto è l’A.D.D, poi siamo passati al parkour, poi al freerunning. La differenza viene da chi allena e chi pratica. Ognuno può esprimere quello che vuole attraverso il movimento, è una questione di sensibilità. Il nome, per chi pratica oggi, non deve essere importante, importante è il modo di fare. Perché tutti quelli che praticano hanno la responsabilità dell’immagine di tutti i praticanti di A.D.D parkour o freerunning.
Quali sono i posti migliori a Milano per allenarsi – oltre a piazzale Maciachini, dove ci siamo incontrati?
A Milano mi alleno quasi ovunque, molte parti della città sono buone. Maciachini, Romolo, Lambrate, tutti i parchi… Ovunque. Pero senza confondere allenamento e performance.
In generale, come ti trovi a Milano? E’ la prima volta che passi da queste parti?
Mi sento benissimo a Milano, ma sto bene ovunque nel mondo perché sto bene con la gente. La mia disciplina è una disciplina che cresce con la società, è sempre un incontro.
La migliore città per praticare parkour? Dove ti sei trovato meglio?
Migliore città… Difficile dirlo, mi è piaciuta molto Roma, Genova, la Puglia, la Basilicata… e poi New York, Montreal, Londra e tante altre.















