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STICKY FINGER PARKOUR…SI RICOMINCIA!

Ciao a tutti ragazzi,

siamo tornatiiiii!
Avete passato belle vacanze? siete pronti a tornare a tracciare nelle vostre bellissime città?
Ottimo perchè la stagione sta per ricominciare e quest’anno parkour.it avrà tantissime sorprese.
Se siete un po’ appesantiti dai troppi cocomeri o dagli orari notturni non proprio da chierichetti, allora vi presentiamo il video di Sticky: FINGER PARKOUR!

La genialità del traceur sta nel modo di intendere la vita, chi fa parkour non cambia il Mondo cambia il modo in cui lo guardi ricordate?

Ed ecco come passa il tempo in casa un traceur…tracciando…con le dita.

Enjoy e…bentornati, si ricomincia a tracciare (se mai avessimo smesso di farlo)

Staff Parkour.it

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THE RAVEN: SCI-FI PARKOUR SHORT FILM

Ciao a tutti ragazzi,

oggi vi presentiamo The Raven, un cortometraggio meraviglioso ambientato in una Los Angeles del futuro.

Diretto da Ricardo de Montreuil questo cortometraggio narra una lotta tra il bene e il male utilizzando il parkour per scene ad alto tasso adrenalinico.

Il protagonista del corto è l’ormai noto freerunner americano Victor “SHOWtime” Lopez.

Buona visione a tutti e buone vacanze da parkour.it

Director, co-writer, and co-producer Ricardo De Montreuil has created a quality short film featuring parkour, sci-fi robots, machine guns, and super powers. Starring Tempest Freerunning’s Victor “Showtime” Lopez, the story summary is as follows: “Chris Black possesses a power that could lead to the destruction of the current regime, and they will stop at nothing to destroy him. The chase is on as Chris runs for his life in this sci-fi thriller set in an alternate and futuristic Los Angeles.”

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KRAP INVADERS – Adventure Event

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Ciao a tutti ragazzi,

il nostro amico KEME ci segnala un evento parkour e freerunning davvero unico.

Sulle atmosfere dei videogiochi anni 80 KRAP INVADERS sarà un adventure event mai visto prima.

Ecco la presentazione dalla voce degli organizzatori:

L’evento Freerunning/parkour, sarà di base un Adventure-event, cioè si svilupperà attraverso tappe e trasferte varie, in luoghi e condizioni diverse, il tutto documentato da video che saranno girati passo per passo durante l’avventura.

La natura stessa di tale evento non implica la partecipazione di un numero minimo di persone, ne di un numero massimo, e ognuno dei partecipanti è indipendente nel senso che non sono presenti workshop organizzati, ma solo spontanei scambi di conoscenze fra tutti gli atleti. Il gruppo quindi percorrerà un itinerario prestabilito e distribuito nei tre giorni con lo scopo di allenarsi ed esprimersi secondo lo stile della disciplina, affrontando gli ambienti che si visiteranno con evoluzioni aeree e passaggi fluidi; il tutto valorizzato dal fatto di essere in compagnia di persone provenienti da paesi diversi da cui imparare nuove tecniche e con cui condividere l’esperienza. 


Alla fine dei tre i giorni saranno proiettate le riprese più belle, fatte durante le varie tappe.
In oltre con il materiale raccolto si realizzerà, nei giorni seguenti all’evento, un video che sarà caricato sul web.


2) Le trasferte e gli spazi allestiti per il freerunning
In particolare durante le trasferte si verrà a contatto con realtà marittime, montane, cittadine, indoor e outdoor; questo porterà gli atleti a confrontarsi in terreni e situazioni diverse, e darà la possibilità ad ognuno di esprimersi al meglio.

Le tappe in programma sono: venerdi 30 luglio,venezia,sabato 31 luglio contrà pria,1 agosto skio!


SITO EVENTO PER ISCRIZIONI E FOTO DELLA STRUTTURA DI PK E PER MAGGIORI INFO : http://www.krapinvaders.com
Staff parkour.it

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IL LIBRO DI SEBASTIEN FOUCAN IN TUTTE LE LIBRERIE ITALIANE!

Ciao a tutti ragazzi,

qualche mese fa comunicammo l’uscita del libro di Foucan in Francia.

Oggi con grande gioia annunciamo l’uscita in tutte le librerie italiane di FREERUNNING: TROVA LA TUA STRADA, il libro fotografico di Sebastien Foucan, fondatore della disciplina Freerunning.

Esce in libreria, per i tipi di “Socrates”, “Freerunning – Trova la tua strada”, gioioso inno e sorta di autobiografia di Sébastien Foucan, cofondatore della disciplina e mito vivente di questi anni zero.
Libro davvero imperdibile per appassionati ed adepti, ma anche e soprattutto per chi ancora poco sa di questa affascinante arte urbana e desidera approcciarvisi, o solamente conoscerne qualcosa.

Libro imperdibile, dicevamo, sia in quanto unica pubblicazione in Italia, ad oggi, sul Parkour, sia come prima testimonianza su carta di Sébastien Foucan, giunta dopo vibranti “salti” compiuti in campo cinematografico – “Casino Royale”, nella serie di James Bond – documentaristico – “Jump London” e “Jump Britain”, entrambi per la regia di Mike Christie – e musicale – con Madonna nel videoclip “Jump” e nel “Confession World Tour” – .
Novità letteraria davvero succulenta, in questo senso, capace di entusiasmare e svelare i magici arcani di questa disciplina, intensa e totalizzante, nata circa tre lustri fa in Francia e ideata, fra gli altri, dallo stesso Foucan e da un altro acrobatico parigino, David Belle.
Il nome scelto per connotare questa nuova arte metropolitana nacque da un rimaneggiamento verbale: la kappa andò a modificare l’originale “parcour”, in francese “percorso”, che rappresenta in pieno l’essenza di questa filosofia; il creare, appunto, un nuovo percorso all’interno dello spazio urbano.
Una disciplina che richiede notevole agilità e grande forza fisica, me che nasce da una profonda meditazione interiore. Il nuovo percorso da trovare è sempre all’interno di sé; soltanto quando si ha davanti l’ostacolo si può immaginare come saltarlo o aggirarlo, in un modo che non è mai uguale al precedente. In questo senso, il Parkour diviene a tutti gli effetti una filosofia di vita, un modo per riappropriarsi di uno spazio urbano alieno e non identitario, conferendogli senso e umanità. Un’arte, quella dei traceurs, che non poteva nascere che all’interno dei cosiddetti “non luoghi”.
È da questo suggestivo cosmo iniziale che prende vita la sua naturale evoluzione, il Freerunning, appunto, che sta a significare un “percorso di Parkour” personalizzato ed impostato sulle proprie capacità fisiche, teso ad individuare con maturità e consapevolezza eventuali limiti del proprio corpo ed esaltandone, altresì, pregi e virtù non ancora del tutto scoperte.
Sotto questo aspetto, il libro di Foucan si fa apprezzare, oltre che per le incredibili e strabilianti fotografie – da ammirare ma non emulare, è bene ribadire da subito, come lo stesso autore e l’editore hanno ben sottolineato nelle iniziali avvertenze – anche per il carattere spirituale del testo, che riesce a coinvolgere e far riflettere in profondità. Foucan parla di sé, della sua intimità, della cerebrale complessità di questa disciplina che tutto è fuorché mero esercizio fisico. È anzi un’arte che contempla grande personalità e grandi rischi; rischi oggettivi per la vita stessa, ed è proprio la vita il fine ultimo e l’oggetto di tutte le sue considerazioni, assai profonde e giocate da una scrittura introspettiva, espresse in una linea estetica che ricorda quella dei mantra.
Centotrenta pagine alternate fra maestose piroette, incredibili evoluzioni aeree, ostacoli superati in volo, salti che mozzano il fiato e piccole frasi che toccano.
Il consiglio è quello di fare, il prima possibile, un gran “salto” in libreria.

Autore – Sébastien Foucan
Titolo dell’opera – Freerunning-Trova la tua strada
Titolo originale – Freerunning-Find your way

Traduzione dall’Inglese – Louise Read
Edizioni Socrates – giugno 2010
Pag. 130 – € 16.00
www.edizionisocrates.com
www.foucan.com

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COMUNICATO STAMPA PARKOUR CONGIUNTO

ciaopk

Ciao a tutti ragazzi,
la tragica morte di un bambino di 13 anni ha causato una comunicazione piena di inesattezze e definizioni superficiali e false riguardo al parkour.

Noi di parkour.it sottoscriviamo un comunicato redatto dai nostri amici dell’Associazione ASD PK Firenze Overcome Crew e ve lo proponiamo in versione integrale senza aggiungere altre parole.

ASD PK Firenze Overcome crew

Con le più sentite condoglianze abbracciamo la famiglia del giovane tredicenne deceduto in data 30 Giugno 2010 dopo essere precipitato dal tetto della scuola ove si trovava.

La nostra associazione PK Firenze si distacca dalla disinformazione dei giornali che, intenti solo a vendere la notizia, fanno della realtà un oggetto plasmabile a loro favore, senza rendersi conto delle baggianate che scrivono.
Leggiamo in vari articoli versioni e storie differenti dell’accaduto. Chi dice che praticavano parkour, chi dice che erano sopra l’edificio per osservare gli aerei in partenza.

Qualsiasi sia la versione del fatto si mira a distruggere gli anni di impegno che il movimento legato alla disciplina e alla filosofia del Parkour hanno messo per far si che venissero diffusi e divulgati i valori e i giusti principi di tale disciplina.

In particolare ci riferiamo alle dichiarazioni rilasciate da alcune testate giornalistiche online.
Il parkour è in primo luogo SICUREZZA. I praticanti del parkour hanno rispetto totale per il proprio corpo e per la propria vita. Spesso il Parkour viene identificato come uno sport estremo. Sbagliato. Gli sport a differenza delle discipline pongono come obbiettivo e finalità quella della competizione con altre persone puntando alla vittoria e al superamento di un punteggio in relazione ad uno sfidante. Il Parkour, disciplina urbana, pone come obbiettivo quello di una SFIDA, si, ma con se stessi, un confronto costante con la propria mente e il proprio corpo, cercando di far emergere le nostre paure, da dentro noi stessi, per poterle, con coscienza, superarle ogni giorno attraverso il superamento dei limiti che che troviamo sia in un cammino fisico che psicologico.
Non è assolutamente una moda, come spesso i mass media, erroneamente e con presunzione, cercano di trasmettere.
La moda è quella della disinformazione continua che i mezzi di telecomunicazione vanno promulgando.

Come dice Kiekegaard:

« In ogni campo e per ogni oggetto sono sempre le minoranze, i pochi, i rarissimi, i Singoli quelli che sanno: la Folla è ignorante. »
(Søren Kierkegaard, Diario)

Il compito dei mass-media è proprio quello di rendere colta e informata quella maggior parte di persone che non lo sono, la massa. Ma fare questo, gli stessi canali di informazione devono essere informati, tramite fonti serie e informandosi loro stessi, senza scrivere cose a caso, sentite dire dal collega giornalista o dal ragazzino che viene intervistato intervista.
Il lavoro del giornalista dovrebbe essere quello di dare la GIUSTA informazione attenendosi ai fatti, e per mezzo di fonti attendibili.

Infatti il Parkour non è assolutamente saltare dai tetti, come molta gente pensa. Che poi questa immagine e visione sia nota per impressionare o dare una superficiale spiegazione della disciplina è vero. Ma il Parkour NON è questo.
E’ proprio il mondo del marketing e della speculazione commerciale nel settore della televisione e della pubblicità che propone un’immagine sbagliata di tale disciplina per applicarla alla vendita di un prodotto, che spesso non ha nessun legame o relazione con la disciplina stessa.
Il Parkour è una disciplina completa che richiede anni di allenamento, potenziamento e condizionamento fisico e Mentale. E’ si alla portata di una ampia fascia di età, ma non per questo può essere praticata senza una logica e senza, soprattutto, una buona preparazione atletica che impegna un traceur (praticante del parkour) la maggior parte del suo tempo.
L’allenamento è alla base del parkour. La tecnica viene dopo, dopo ogni altra cosa. Prima si impara a conoscere il proprio corpo, i propri limiti, dopo si impara a superarli, ognuno con il proprio andamento, con i propri tempi e le proprie forze.

“Etre Fort pour Etre Utile..” (”Essere forti, per essere utili”)
(Georges Hébert)

Chi pratica il Parkour si impegna nel rispetto dell’ambiente e degli altri, ma soprattutto di se stesso e del proprio corpo.
E’ uno stile di vita, una filosofia, che accompagna chi lo pratica in ogni situazione, quasi come un moderno Samurai.
Il motto stesso, Lanciato dal suo creatore e fondatore, ne identifica appieno tutti gli aspetti, e la filosofia che esso si porta dietro.

Come dice Blane, esponente della disciplina Parkour:

“Per me il Parkour è una lunga e piacevole compagnia – non una breve ed epica battaglia.”

Tale comunicato è sottoscritto da:
Fabio Saraceni
crew BIKORN
crew Overcome (Firenze)
crew Only in Brain di (Aprilia)
crew Milan Monkeys (Milano)
ASD Eden Parkour Bologna
ASD PK Firenze
ASD Parkour Milano
RUN Magazine
ASD Associazione italiana parkour.it

Vi invitiamo inoltre a capire meglio il Parkour attraverso gli occhi di chi non lo pratica ma lo osserva con un legame affettivo particolare, come quello delle madri, degli amici e dei parenti di chi ogni giorno traccia un percorso, un percorso di vita.
Il video seguente è il video-lancio del documentario.
troverete gli altri video collegati al link

http://www.vimeo.com/12735332

Staff Parkour.it

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